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Zolfo
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Lo mwbgzolfo (o mwbwsolfo, come termine antico o letterario) è l'mwcaelemento chimico della mwcqtavola periodica degli elementi che ha mwcgnumero atomico 16 e simbolo mwcwS (dal latino mwdasulfur).cite-ref-1[1] È il secondo elemento del mweqgruppo 16 (gruppo dei calcogeni), posto sotto l'mwegossigeno e seguíto dal mwewselenio.

È un elemento mwfqnon metallico abbondante che si presenta in condizioni ambiente come un solido cristallino giallo intenso, inodore,cite-ref-2[2] insapore e insolubile in acqua, ed elettricamente mwggisolante; è tuttavia solubilissimo in mwgwsolfuro di carbonio e discretamente solubile in altri solventi apolari o poco mwhapolari.cite-ref-3-3-0[3] È presente sotto forma di mwiqsolfuri e mwigsolfati in molti minerali e si ritrova spesso nelle regioni con vulcani attivi.

È un elemento essenziale per tutti gli esseri viventi, nei quali è presente in due mwjaamminoacidi, la mwjqcisteina e la mwjgmetionina, e di conseguenza in molte mwjwproteine. In campo industriale si usa soprattutto per produrre mwkafertilizzanti, ma anche mwkqpolvere da sparo, mwkglassativi, mwkwinsetticidi e mwlafungicidi. Lo zolfo – in buona parte ricavato come scoria di raffinazione degli idrocarburimwlq –mwlg è contenuto in alcuni mwlwdisinfettanti, trova largo impiego nell'agricoltura per le sue proprietà fungicide, ad esempio per combattere fitopatologie come l'mwmaoidio, è presente nella testa dei mwmqfiammiferi e nell'mwmgebanite.

Le grandi quantità di mwnacarbone bruciate nell'industria e nelle centrali elettriche immettono nell'atmosfera molto biossido di zolfo; questo reagisce con l'ossigeno e il vapore acqueo formando mwnqacido solforico, un acido forte che, ricadendo a terra con le precipitazioni, dà luogo alle famose mwngpiogge acide che acidificano i terreni e le risorse idriche, causando gravi danni all'ambiente di molte regioni industrializzate.

Contents

Note

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Storia ed etimologia

Lo zolfo (in mwowsanscrito, mwpasulvere o mwpqsulbari;cite-ref-4[4] in mwqglatino, mwqwsulphur o mwrasulfurcite-ref-5[5]) era noto già agli antichi, e viene citato nella mwsqGenesi. In mwsggreco antico, già menzionato da mwswOmero nel IX secolo a.C., è mwtaθεῖον (théion),cite-ref-6[6] da cui viene il prefisso mwuqtio- che si usa per indicare la presenza di un atomo di zolfo che in una molecola ha preso il posto dell'ossigeno, come ad esempio in mwugtioetere o mwuwtioestere.cite-ref-7[7]

Alcune fonti fanno derivare il termine mwwqzolfo dall'arabo mwwgsufra, che vuol dire giallo. In inglese è detto mwwwbrimstone, che significa "pietra bruciante" (da mwxabrennen, antica forma di mwxqburn)cite-ref-8[8].

Nel mwyw424 a.C. una tribù di razziatori distrusse le mura di una città bruciando una miscela di zolfo, mwzacarbone e mwzqcatrame sotto di esse. Gli antichi usavano questo elemento come medicinale, come si fa ancora oggi.

Nel mwzwXII secolo i mwaacinesi inventarono la mwaqpolvere da sparo, che è una miscela di mwagnitrato di potassio (mwawKmwbaNmwbqOmwbg3), mwbwcarbone e zolfo. I primi mwcaalchimisti diedero allo zolfo il suo simbolo alchemico, un mwcqtriangolo sopra una mwcgcroce; attraverso i loro esperimenti scoprirono che si poteva combinare con il mwcwmercurio. Verso la fine del decennio mwda1770 mwdqAntoine Lavoisier convinse definitivamente la comunità scientifica che lo zolfo era un elemento e non un composto.
L'estrazione dello zolfo iniziò in mwdwSicilia all'inizio del mweaXVII secolo e si sviluppò rapidamente fino a raggiungere nel mweq1820 la quota di 378mweg 000 mwewtonnellate, pari ai mwfa4⁄mwfq5 della produzione mondiale.cite-ref-9[9] L'estrazione industriale arrivò al punto che nel mwgg1834 un mwgwcensimento stimava la presenza di oltre 200 mwhaminiere attivecite-ref-10[10], il cui prodotto veniva spedito via mare in tutta mwiqEuropa e perfino negli mwigStati Uniti d'America.

Nel mwja1867 vennero scoperti vasti giacimenti sotterranei di zolfo in mwjqLouisiana e nel mwjgTexas; tuttavia, essendo lo strato di terreno superficiale formato da mwjwsabbie mobili, lo sfruttamento minerario tradizionale non era possibile. Perciò venne ideato un procedimento del tutto nuovo, il mwkaprocesso Frasch, che permetteva l'estrazione del minerale dagli strati profondi mediante l'iniezione di mwkqacqua surriscaldata nel sottosuolo. Grazie a questo metodo dal rendimento elevato, lo zolfo americano divenne più competitivo, conquistando presto i mercati mondiali.

Caratteristiche chimico-fisiche

Lo zolfo è morbido, leggero, ha un colore giallo intenso e un odore caratteristico quando si lega con l'mwmgidrogeno (quello di mwmwuova marce, il quale non è l'odore dello zolfo in sé, che è inodore, bensì del suo composto mwnaacido solfidrico Hmwnq2S). Brucia con fiamma bluastra che emette un odore caratteristico e soffocante, dovuto all'mwnganidride solforosa (SOmwnw2) che si forma come prodotto di combustione. Lo zolfo è insolubile in acqua, ma è solubile in mwoasolfuro di carbonio. Gli mwoqstati di ossidazione più comuni dello zolfo sono −2, +2, +4 e +6.

Forme allotropiche

Esistono più di 30 mwpaforme allotropiche dello zolfo.cite-ref-11[11]

Lo zolfo gassoso è tipicamente costituito da una molecola biatomica: tale forma allotropica viene detta mwqgdizolfo (Smwqw2). Allo stato gassoso può esistere anche sotto forma di molecola triatomica, detta mwratrizolfo (Smwrq3), che presenta una struttura molecolare simile all'mwrgozono (Omwrw3).

Gli mwsqatomi dello zolfo cristallino sono in genere riuniti in anelli di 8 atomi; tale struttura è detta mwsgcicloottazolfo (Smwsw8) e può assumere i seguenti polimorficite-ref-12[12]:

• mwugzolfo α (o mwuwzolfo ortorombico o mwvazolfo rombico); mostra il suo caratteristico colore giallo, è opaco e fragile; questa forma si può preparare per mwvqcristallizzazione da una mwvgsoluzione di zolfo in mwvwdisolfuro di carbonio (CSmwwa2); è stabile al di sotto dei mwwq96 °C;
• mwwwzolfo β (o mwxazolfo monoclino); i cristalli sono a forma di ago, cerosi e fragili, sempre di colore giallo; lo zolfo monoclino si può preparare per cristallizzazione da zolfo fuso, ed è stabile fra 96mwxq °C e 119mwxg °C;
• mwyazolfo γ, riscontrabile in natura nella mwyqrosickýite (un minerale raro).

Lo mwywzolfo amorfo non contiene cristalli, è duro, scuro ed elastico; questo stato si ottiene per rapido raffreddamento dello zolfo fuso ed è instabile, trasformandosi lentamente in zolfo rombico. La mwzacristallografia a raggi X mostra che tale forma amorfa potrebbe avere forma elicoidale con 8 atomi per anello; anche lo zolfo mwzqcolloidale e i fiori di zolfo sono forme amorfe che cristallizzano lentamente, sebbene queste due forme consistano di miscele di cristalli rombici e zolfo amorfo.

Analisi di laboratorio tramite mwzwHPLC hanno rivelato che lo zolfo naturale contiene principalmente cicloottazolfo (Smw0a8), assieme ad una piccola percentuale di cicloeptazolfo (Smw0q7) e una percentuale ancora più bassa di cicloesazolfo (Smw0g6).cite-ref-13[13]

Sono state inoltre create in laboratorio le forme allotropiche Smw2a12 e Smw2q18.cite-ref-14[14]cite-ref-15[15]

Isotopi

Dell'elemento zolfo (mwaqcmwaqgZ = 16) si conoscono almeno 24 mwaqkisotopi, con mwaqonumeri di massa che vanno da mwaqsmwaqwA = 26, ad mwaq0A = 49. Tra questi, quelli presenti in natura, e che sono stabili, sono i quattro isotopi che seguono, con le loro abbondanze relative in parentesi: mwaq432S (95,02%, il più mwaq8abbondante, con mwaramwareN = 16, numero di neutroni pari a quello dei protoni), mwari33S (0,75%), mwarm3mwarq4S (4,21%) e mwaru36S (0,02%).cite-ref-16[16] Passando dal primo all'ultimo di questi, l'eccesso dei neutroni sui protoni va da 0 a 4.

Isotopi stabili

mwarw32S, il primo isotopo stabile dello zolfo (oltre che quello di gran lunga più abbondante), è anche l'ultimo mwar0nuclide teoricamente stabile ad avere un numero di neutroni uguale a quello dei protoni. Viene formato facilmente nelle esplosioni di mwar4supernove e in parte nei nuclei di stelle molto massicce a partire del nuclide mwar8carbonio-12 con l'assorbimento in successione di cinque mwasaparticelle alfa, ossia nuclei di mwaseelio; oppure dal mwasisilicio-28 con una particella alfa; il relativo meccanismo è detto appunto mwasmprocesso alfa.cite-ref-17[17]

Il mwask33S (spin 3/2) è l'unico isotopo ad avere uno mwasospin nucleare e pertanto, benché svantaggiato dalla scarsa abbondanza naturale e un limitato mwassrapporto giromagnetico, che comportano bassa sensibilità, e da un certo mwaswmomento di quadrupolo (S > 1/2), che limita la risoluzione della tecnica, è tuttavia assoggettabile alla mwas0risonanza magnetica nucleare (mwas433S-RMN) per lo zolfo e i suoi composti,cite-ref-18[18]cite-ref-19[19] sia in soluzione che allo stato solido.cite-ref-20[20]

Il mwatw34S, anche in combinazione con altri isotopi dello zolfo, è usato in studi in mwat0geochimica sotto forma di Camwat434SOmwat84mwaua·2Hmwaue2O (mwauigesso marcato).cite-ref-21[21] Quando i solfuri disciolti precipitano a dare i rispettivi minerali, il ripartirsi degli isotopi tra le fasi liquida e solida può provocare lievi variazioni nel tenore di S-34 in minerali aventi origine simile; queste variazioni possono dare un'indicazione della temperatura alla quale è avvenuta la precipitazione. Le differenze nel contenuto di mwauc13C e mwaug34S di carbonati e solfuri permettono di risalire al mwaukpH ed alla fugacità dell'mwauoossigeno del fluido da cui si è formato il minerale.

Il mwauw36S, il meno abbondante, è adatto allo studio della ridistribuzione isotopica dello zolfo (frazionamento isotopico).cite-ref-22[22]

Isotopi radioattivi

Eccetto il mwavm35S (emivita di circa tre mesi), tutti gli altri mwavqisotopi radioattivi dello zolfo hanno mwavuemivite inferiori a 3 ore.

Il mwavc30S decade in modalità mista, mwavgcattura elettronica/mwavkemissione di positrone (mwavoε/βmwavs+; 0,07%mwavw /mwav0 ≈100%),cite-ref-23[23] in realtà quasi solo in quest'ultima modalità, con emissione di un mwawineutrino elettronico, per dare mwawmfosforo-30 (mwawqQ = 5.116mwawu kmwawyeV, mwawcT1/2 = 1,178 secondi); questo è instabile e decade a sua volta con le stesse modalità dando il silicio-30, che è stabile.cite-ref-24[24]

Il mwaw431S (spin 1/2) decade con le stesse modalità del precedentecite-ref-25[25] (Q = 4.3740mwaxm keV, Tmwaxq1/2 = 2,572 secondi) per dare fosforo-31, l'unico isotopo stabile del fosforo.cite-ref-26[26]

Il mwaxo35S (spin 1/2), che viene dopo i primi tre isotopi stabili e prima dell'ultimo stabile, decade in modalità mwaxsβmwaxw− (Q = 167,18mwax0 keV, Tmwax41/2 = 87,51 giorni) per dare il mwax8cloro-35, stabile.cite-ref-27[27] Esso si forma dalla spallazione dei nuclei di mwayqargon-40 causata dall'impatto dei raggi cosmici nell'alta atmosfera e pertanto è presente in tracce nella miscela isotopica dell'elemento.

Il mwayy37S (spin 7/2-) decade in modalità mwaycβmwayg− (Q = 4.865mwayk keV, Tmwayo1/2 = 5,05 minuti) con emissione di un elettrone e un antineutrino, per dare il cloro-37, stabile.cite-ref-28[28]

Il mwaza38S decade analogamente in modalità mwazeβmwazi− (Q = 2.937mwazm keV, Tmwazq1/2 = 2,84 ore) per dare il cloro-38; questo è instabile e decade a sua volta con la stessa modalità dando l'mwazuargon-38, che è stabile.cite-ref-29[29]

Nella maggior parte degli ecosistemi forestali il solfato proviene principalmente dall'atmosfera; a questo si somma quello del dilavamento dei minerali. La composizione isotopica dello zolfo permette di risalire alle fonti di esso, naturali o artificiali. Lo zolfo arricchito di un particolare isotopo viene usato come tracciante in studi idrologici. Anche una differenza nelle quantità naturali a volte è utile per studi del genere.

Disponibilità

Lo zolfo è diffuso in natura per lo più legato ad altri elementi nei solfuri (ad esempio, la mwaampirite è un solfuro di ferro) e nei solfati (il mwaaqgesso e l'mwaaualabastro sono solfati di calcio). Si trova allo mwaaystato nativo nelle vicinanze di sorgenti calde e di mwaacvulcani. Oltre alla pirite, tra i minerali contenenti zolfo si annoverano il solfuro di mercurio(II) o mwaagcinabro, il solfuro di piombo(II) o mwaakgalena, il solfuro di zinco e ferro(II) o mwaaosfalerite ed il solfuro di antimonio(III), detto antimonite o mwaasstibnite.

In piccole quantità può essere trovato anche nel mwaa0carbone e nel mwaa4petrolio, dalla cui combustione viene trasformato in mwaa8biossido di zolfo, il quale in presenza dell'mwabaossigeno e dell'umidità dell'mwabearia si trasforma in mwabiacido solforico e rende acida la pioggia. Lo zolfo viene eliminato dai carburanti perché diminuisce l'efficienza delle marmitte mwabmcatalitiche.

Lo zolfo estratto dai combustibili fossili rappresenta una buona parte della produzione totale; ad esso si aggiunge quello estratto dalle miniere. Si estrae mediante il mwabuprocesso Frasch che consiste nel pompare nel giacimento di zolfo una miscela di aria compressa e vapore acqueo surriscaldato. Il vapore fonde lo zolfo, ed esso viene spinto in superficie dalla pressione dell'aria.

Attraverso il suo principale composto, l'acido solforico, lo zolfo è uno degli elementi più importanti usati come materia prima per l'industria; è fondamentale per qualunque settore dell'industria chimica. La produzione di acido solforico è la principale destinazione dello zolfo, e il consumo di acido solforico è spesso considerato indice del grado di industrializzazione di uno stato.

Il caratteristico colore della superficie di mwabgIo, una luna di mwabkGiove è dovuto alla presenza di diverse forme di zolfo, sia liquide che solide che gassose. Si ipotizza che anche un'area scura vicino al cratere mwabolunare Aristarco possa essere un deposito di zolfo. È stato trovato anche in numerosi tipi di mwabsmeteoriti.

| I maggiori produttori di zolfo nel 2019 [ 30 ] | I maggiori produttori di zolfo nel 2019 [ 30 ] | I maggiori produttori di zolfo nel 2019 [ 30 ] |
|---|---|---|
| Posizione | Paese | Produzione (milioni di tonnellate) |
| 1 | Cina | 17,5 |
| 2 | Stati Uniti | 8,7 |
| 3 | Russia | 7,5 |
| 4 | Canada | 6,9 |
| 5 | Arabia Saudita | 6,5 |
| 6 | India | 3,6 |
| 7 | Kazakistan | 3,5 |
| 8 | Giappone | 3,4 |
| 9 | Emirati Arabi Uniti | 3,3 |
| 10 | Corea del Sud | 3,0 |
| 11 | Iran | 2,2 |
| 12 | Qatar | 1,8 |
| 13 | Cile | 1,5 |
| 14 | Polonia | 1,1 |
| 15 | Australia | 0,9 |
| 16 | Kuwait | 0,8 |
| 17 | Finlandia | 0,7 |
| 18 | Germania | 0,6 |
| 19 | Italia | 0,5 |
| 20 | Paesi Bassi | 0,5 |
| 21 | Brasile | 0,5 |

Applicazioni

Lo zolfo si usa in molti processi industriali, il più importante di cui è la produzione di mwaksacido solforico (Hmwakw2SOmwak04) per mwak4batterie e mwak8detergenti, nonché di mwalaacido solforoso (Hmwale2SOmwali3). Altri sono la produzione di mwalmpolvere da sparo e la mwalqvulcanizzazione della mwalugomma. Si usa anche come mwalyfungicida e nella manifattura di mwalcfertilizzante mwalgfosfatico. I mwalksolfiti vengono adoperati per mwalosbiancare la mwalscarta e come conservanti nella mwalwfrutta secca; altri usi sono nelle teste dei mwal0fiammiferi e nei mwal4fuochi d'artificio.

Il tiosolfato di mwamasodio o di mwameammonio trova impiego in fotografia come fissante per pellicole o stampe fotografiche. La cosiddetta "mwamimwammmagnesia", un solfato idrato di mwamqmagnesio, funge da lassativo, esfoliante o concime specifico per suoli carenti di magnesio. Un'applicazione curiosa è quella dei mwamycandelotti di zolfo nella medicina popolare ligure per trovare il punto in cui la schiena è tesa o tirata. Sotto forma di mwamcpolisolfuri viene impiegato come additivo EP (estrema pressione) negli oli per trasmissioni, mentre sotto forma di dialchilditiofosfato di zinco (ZDDP) come additivo antiossidante e antiusura negli oli motore.

Lo zolfo è spesso associato al vulcanismo in particolare alle mwamkfumarole ed alle mwamosolfatare.

Può creare dei sali come il mwamwsolfato di rame(II) (CuSOmwam04), utilizzato in agricoltura, che può ossidare qualche elemento riducente come ferro (Fe) e zinco (Zn) oppure può essere riscaldato con il solfato di rame ottenendo il mwam4solfuro di rame(II) (CuS).

Funzione biologica

I due mwaneamminoacidi essenziali mwaniproteinogenici mwanmcisteina e mwanqmetionina, nonché gli amminoacidi mwanuomocisteina e mwanytaurina contengono zolfo, come anche alcuni mwancenzimi molto comuni; questo rende lo zolfo un elemento indispensabile alla vita di qualsiasi mwangcellula. I mwankponti disolfuro fra polipeptidi sono estremamente importanti per l'assemblaggio e la struttura delle proteine. Alcune forme di mwanobatteri usano il mwanssolfuro di idrogeno (o acido solfidrico in mwanwsoluzione acquosa, Hmwan02S) al posto dell'acqua come donatore di elettroni in un primitivo processo mwan4fotosintetico.

Lo zolfo è assorbito dalle piante sotto forma di mwaoaione mwaoesolfato. Lo zolfo inorganico forma degli aggregati ferro-zolfo, e sempre dello zolfo è il legame-ponte sito mwaomCumwaoqA della mwaoucitocromo c ossidasi.

Composti dello zolfo

Tra i composti dello zolfo si annoverano:

• mwaooAnidridi

• l'mwao0anidride solforosa (SOmwao42);
• l'mwapaanidride solforica (SOmwape3);

• mwapmSolfati (SO4)
• Acidi

• l'acido forte mwapcacido solforico (Hmwapg2SOmwapk4)= SOmwapo3 + Hmwaps2O;
• l'acido debole mwap0acido solforoso (Hmwap42SOmwap83)= SOmwaqa2 + Hmwaqe2O. Un altro composto derivato dal mwaqibiossido di zolfo è lo ione pirosolfito (Smwaqq2Omwaqu2−5);
• il gas mwaqcsolfuro d'idrogeno (Hmwaqg2S). In soluzione acquosa l'acido debole mwaqkacido solfidrico;
• gli acidi politionici, (Hmwaqw2Smwaq0mwaq4nOmwaq86), dove mwaran può andare da 3 a 80;
• l'acido solforico reagisce con SOmwari3 in rapporto equimolare per formare mwarmacido pirosolforico;
• gli acidi mwaruperossimonosolforico e mwaryperossodisolforico, ottenuti rispettivamente dall'azione di SOmwarc3 e di mwargH2SO4 su mwarsH2O2 concentrato.

• mwar8Solfossidi e mwasasolfoni, caratterizzati rispettivamente da uno o due atomi di ossigeno legati con un legame doppio ad un atomo di zolfo.
• mwasiSali, come i mwasmsolfuri (o tioeteri), i mwasqsolfati, i mwasusolfiti e i mwasytiosolfati. In caso di solfuri simmetrici si premette il prefisso mwascdi- (disolfuri). Alcuni esempi sono il mwasgsolfuro di ferro (FeS), il mwasksolfito di sodio (Namwaso2SOmwass3), il mwaswsolfato di calcio (CaSOmwas04, ovvero il mwas4gesso) e il mwas8solfato di magnesio (MgSOmwata4, noto anche come "sale inglese");

• mwatmditionito di sodio, Namwatq2Smwatu2Omwaty4, un potente agente riducente;
• I mwatgtiosolfati (Smwatk2Omwato2−3). Sono usati come mwatsfissativi fotografici e come mwatwagenti riducenti, e si sta studiando l'uso del mwat0tiosolfato di ammonio nellmwat4'mwat8estrazione mineraria dell'mwauaoro al posto del mwauecianurocite-ref-31[31];
• I mwaucsolfati, i sali dell'mwaugacido solforico; la mwaukmagnesia è solfato di magnesio;
• gli idrogenosolfati, i sali acidi dell'mwauwacido solforico;
• i mwau4solfuri sono composti semplici dello zolfo con alcuni altri elementi chimici;
• gli idrogenosolfuri, i sali acidi dell'acido debole mwavesolfuro d'idrogeno;
• i mwavmsali di mwavqsolfonio: sono composti che contengono cationi in cui tre gruppi idrocarburici sono legati allo zolfo (S). Nei sali di solfonio la neutralità elettrica deve essere rispettata e pertanto il catione solfonio è associato ad un anione ma non per legame covalente. Le proprietà dei sali di solfonio sono le stesse tipiche dei sali inorganici.

Disciolto in acqua lo zolfo dà un pH = 4,5 (Kmwavy1: mwavc9,6×10−8) e reagisce con i metalli formando una serie di idrogenosolfuri e solfuri. Tali solfuri sono spesso estremamente poco solubili in acqua e si trovano spesso in natura, in particolare il solfuro di ferro, che costituisce la mwavgpirite (che presenta proprietà di semiconduttorecite-ref-32[32]), un minerale color giallo dorato detto mwav0oro degli sciocchi.

• Il mwawatetranitruro di tetrazolfo Smwawe4Nmwawi4.
• Composti dell'mwawqacido ditionico (Hmwawu2Smwawy2Omwawc6).
• Le tiocianine sono composti contenenti lo mwawoione tiocianato, SCNmwaws−.
• Il gas mwaw0tiocianogeno, (SCN)mwaw42.
• Un mwaxatioetere è una molecola con la forma R-S-R', dove R e R' sono gruppi organici. Sono l'equivalente solforico degli mwaxeeteri.
• I mwaxmtioli (anche detti mercaptani o tioalcoli) sono composti che presentano il gruppo funzionale -SH. I mercaptani bollono a temperature più basse degli alcoli corrispondenti, ed hanno odori sgradevoli.
• Uno ione tiolato è una molecola con un gruppo funzionale R-Smwaxy-. Sono gli equivalenti solforici degli ioni mwaxcalcossido.
• Lo zolfo è quasi sempre legato all'mwaxkossigeno, perché sono praticamente simili.

Molti composti dello zolfo sono analoghi ai composti dell'ossigeno, con i quali hanno una nomenclatura simile; ad esempio:

| Composti dello zolfo | Gruppo funzionale | Composti dell'ossigeno | Gruppo funzionale |
|---|---|---|---|
| tioalcoli (o tioli o mercaptani) | -SH | alcoli | -OH |
| tioeteri (o solfuri) | -S- | eteri | -O- |
| acidi solfinici | SOOH | acidi carbossilici | COOH |

I legami zolfo-ossigeno possono essere formulati come legami doppi, in modo che il guscio esterno dello zolfo viene ad avere 10 o 12 elettroni.

Molti degli odori sgradevoli di tutta la mwaz8chimica organica sono originati da mwa0acomposti contenenti zolfo, come il mwa0esolfuro d'idrogeno acquoso e il diossido di zolfo, con il loro fetore caratteristico di mwa0iuova marce.

La mwa0qgalena, un minerale di solfuro di piombo, fu il primo mwa0usemiconduttore mai scoperto, usato come mwa0yrettificatore di segnale nei primissimi apparecchi radio (mwa0cradio a galena). Il nitruro di zolfo polimerizzato ha proprietà metalliche anche se non contiene atomi di mwa0kmetallo; inoltre possiede proprietà ottiche ed elettriche del tutto insolite.

Nei legami organici lo zolfo si unisce specialmente all'mwa0sossigeno, al mwa0wcarbonio e all'mwa00idrogeno, meno frequentemente all'mwa04azoto e mwa08alogeni.

Alcune proteine contengono il gruppo solfidrilico (mwa1e-SH) e legami mwa1iS-S, mentre la mwa1mpenicillina ha un gruppo tietereo. Anche l'aroma pungente della cipolla è dovuto ad alcuni solfuri. Gli acidi solfonici sono acidi forti, comparabili all'acido solforico. Questa proprietà unita alla loro alta solubilità li rende molto utili come catalizzatori acidi in reazioni organiche. Anche molti coloranti e detergenti sono acidi solfonici o loro sali. Inoltre esistono legami zolfo-ossigeno tra cui i mwa1qsolfossidi R-S=O e i mwa1usolfoni. Ci sono anche gli acidi solfinici.

Precauzioni

Molti composti dello zolfo sono tossici o corrosivi. Il mwa1gsolfuro di carbonio, l'mwa1kacido solforico, l'mwa1oacido solfidrico e il mwa1sbiossido di zolfo vanno maneggiati con particolare cura.

Benché il biossido di zolfo sia sufficientemente innocuo da poter essere usato in piccole quantità come additivo alimentare, in concentrazioni abbastanza elevate in atmosfera reagisce con l'umidità a dare mwa10acido solforoso che, se respirato, provoca emorragie nelle vie respiratorie con rischio di soffocamento.

Il solfuro d'idrogeno è molto tossico: a piccole concentrazioni (nell'ordine di poche mwa18ppm) ha un caratteristico sgradevole olezzo di uova marce, mentre l'esposizione a quantità relativamente elevate ottunde rapidamente il senso dell'olfatto, rendendo le potenziali vittime inconsapevoli della sua presenza.

Note

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Bibliografia

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Voci correlate

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Collegamenti esterni

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